non sono andata a sfilare per quella Frederick, o come diavolo si chiama, dell'omonimo programma del mio titolo su Sky, non esageriamo!
ma ad ogni modo dopo e tra i deliri lavorativi mi sono presa la mattinata per me andando dal parrucchiere!
direte... embè tutto qua? mah... mica tanto visto che ci sono stata la bellezza di 3 ore in cui mi hanno coccolato (profumatamente) donandomi finalmente l'esatto effetto colore che volevo io! Ah! le donne lo sanno, uscire soddisfatte da una seduta parrucchifera è cosa rara e devo dire che dopo un anno di rosari e dita incrociate sotto le chiappe ho avuto anch'io la mia soddisfazione!
e poi mi sono fatta fare la messa in piega "mossa", cioè a mega boccoloni phonati e ripassati con piasta visto che i miei capelli spaghetto (drittissimi e sottili, ma ne ho tanti eh!) sono pressochè indomabili.
e mi sono piaciuta con questo look molto glamour, anzi, per quel che ne resta (indomabili, ricordate?) mi piaccio!
l'assistente al parrucchiere mi dice "adesso ti metto una trattamento illuminante, oggi ti facciamo proprio bella, non che tu non lo sia, anzi, non prenderla come un'offesa eh..."
sorrido, chiudo gli occhi e reclino il capo all'indietro,
sono ancora confusa, tra il sonno e la veglia, quando inizio a percepire come delle micro goccioline d'acqua sur le visage... ed è un attimo capire che qualcuno mi sta spruzzando addosso l'autoabbronzante americano appena arrivato con l'aerografo!
eh sì... avete capito bene.
risultati miracolosi... per carità... unico inconveniente: per le 5 ore successive non ci si può lavare... e pazienza, tanto oggi l'aria è fresca fresca e poi era anche A gratis!
;-)
sono sempre in stand by e non so cosa dire,
mi annoio un sacco
e mi incazzo pure
anche perchè penso alla vasta schiera dei sopravvalutati e, soprattutto, di sopravvalutate.
cioè nel senso che purtroppo essendo il mondo dei mediocri ed essendo il mondo dominato dalla banalità, volgarità e manacanza di sensibilità quando si è DI PIU' (per evidenti ragioni di stile e non solo) si finisce col sentirsi un po' come dire "emarginati", è inevitabile.
la cosa che mi sorprende è che non mi dispiace affatto.
soprattutto perchè lo sto scegliendo.
eh scusate... dmenticavo di dire che la sigaretta è da mò che l'ho spenta.
ho schiodato le regali chiappe dalla sedia,
ho messo un piede davanti all'altro
e... toc toc... ho bussato di nuovo.
dovevo essere prorio stupida una volta a spendere € 70,00 per un paio di mutande
quando adesso cerco un costume a meno di venti euri.
probabilmente questo blog resterà chiuso per ferie o semplicemente traslocherà o finirà col perdersi tra i meandri onirici della blogosfera.
ci sto riflettendo.
nel mentre mi accendo una sigaretta e (Vi) guardo.
thank you 4 everything.
#V#
Hey! c'ho pensato tutta notte... ma vi siete accorti anche voi che la televisione ha cambiato sesso?!
Loro non la chiamano più "la TV" (io l'ho sempre chiamata tele, ma fa niente), ma "IL TV"!!! Wie moeglich?!! 0_0
ok che ci si è sempre riferiti alla televisione come al "persuasorE occultO" frase da cui già si evince la contraddizione intrinseca di genere,
ma sto cambiamento di sesso rappresenta uno sconvolgimento epocale, socio-culturale da restar allibiti ad libitum!
ad ogni modo io voglio che resti femmina e mi raccomando ... non disprezzate la televisione perchè essa fa compagnia a chi compagnia non ne ha.
«Sono stato per anni malato di cinema. Poi, grazie al cielo, e grazie soprattutto a una cura di disintossicazione nella comunità di recupero "Max Ophüs", le cose sono peggiorate. Mi sono ritrovato malato di televisione.»
Aldo Grasso - Buona Maestra - perchè i telefilm sono diventati più importanti del cinema e dei libri -
al mare
in quella riviera
dove tutto è immutato ed immutabile
l’apoteosi del trash unita al profumo dei platani
la colazione con gli occhiali da sole e le pieghe delle lenzuola ancora addosso
la pelle che si arrossa
rouge noir ai piedi sostituito da un bianco perlescente
sprutz anziché spritz
cene in collina
tra frutti dimenticati
e baci
e sospiri
e ieri la non voglia assoluta di tornare dove mi trovo adesso
perché non è questa la vita che volevo
perché io avevo dei sogni che ormai non ci sono più
perché non li ho ascoltati
ed hanno smesso di chiamarmi
ma forse non ci credevo abbastanza
o semplicemente non erano i sogni giusti per me
non voglio essere una a cui hanno rubato
voglio essere una in cerca di un tesoro
adesso -
adesso (per dire) esco e torno a casa in centro
e vado a comprarmi il già mitico CD della signora con la cofana in testa (eh sì ... io faccio ancora parte della categoria a cui piacciono le cose originali) e il libro (finalmente tradotto) che già mi intrippa: "senza tette non c'è paradiso", sarà vero?!
ho sempre adorato Londra.
l'unica città in cui vivrei dopo Roma (o anche prima)
ho iniziato ad andarci dai miei teneri 17 anni.
in effetti ho scelto studi linguistici giusto per avere l'alibi di una capatina a Londra una tantum
siccome è molto che manco l'idea che un amico ospiti un giovane gruppo di finti adulti ludici e beffarti nel suo centralissimo appartamento, mi esalta.
quando? prezto!
ho una voglia pazza di tornare, di salire le scale dell'undreground a piccadilly circus e di restare ancora senza fiato come la prima volta.
è che certi luoghi, come certe persone, ti entrano dentro e non se ne vanno mai.
è che certe città, come certe persone, bisogna meritarsele.
You, you're such a big star to me
You're everything I wanna be
But you're stuck in a hole and I want you to get out
I don't know what there is to see
But I know it's time for you to leave
We're all just pushing along
Trying to figure it out, out, out.
All your anticipation pulls you down
When you can have it all, you can have it all.
So come on, come on, get it on
Don't know what you're waiting for
Your time is coming don't be late, hey hey
So come on
See the light on your face
Let it shine
Just let it shine
Let it shine.