Franco Califano (autore di brani di successo come “Minuetto” e” La nevicata del ‘56”, portati al successo da Mia Martini) di sé dice che non prende nulla seriamente nella vita. Nulla fuorché le donne. A 68 anni, ne ha contate oltre mille. Le ha amate sinceramente. Chi se ne frega se più col corpo che col cuore, “oggi gli uomini non sanno fare né l’una, n’è l’altra cosa” lamenta. Le ha studiate e ha stilato i sacramenti dell’amore in un libro, “Calisutra, storie di vita e casi dell'amore raccontati dal Maestro" (edizioni Castelvecchi). Uscita il 7 luglio, l’opera è già un discreto successo editoriale. La ragione è presto detta: “Sono pagine di ars amatoria – scrive Califano - per giovani che vedo sprovveduti e cerco di aiutare con la mia esperienza".
Signor Califano, perché lei è tanto di moda, soprattutto tra i più giovani?
Piaccio perché sono credibile, trasgressivo, ma mai bugiardo. Siamo circondati da leccaculo, qualcuno deve pur proporre un modello alternativo!
In "Calisutra" cerca di aiutare giovani sprovveduti nell’eros. Sono tanto imbranati questi trentenni?
'mbranati??? Magari fossero i trentenni… Quelli ancora viaggiano nel limbo, non sanno a cavallo di che stagione sono. Il vero disastro sono i quarantenni. A quell’età dovrebbero essere meno confusi, ma non sanno da che parte cominciare. Sono ’na tragedia senza scusanti.
Il loro difetto peggiore?
Non hanno più tempo per nulla. E’ colpa del progresso, poveretti. Vanno troppo in fretta anche con i sentimenti: non scrivono più lettere, niente più fiori o corte discreta alla femmina. Non mettono al primo posto il piacere della donna, che è l’obbiettivo da perseguire. E poi sono indietro di tre marce rispetto all’altro sesso.
Non ne salva nessuno?
Mi piacciono tutti i giovani che faticano per un obbiettivo, nella vita come nella musica. Tutti quelli che studiano, che non si accontentano mai. Federico Zampaglione dei Tiromancino ( -un mio amico, quindi so’ de parte - ), i Negramaro, Francesco Renga e Samuele Bersani.
E’ il prototipo del maschio donnaiolo e macho, ma a differenza di molti maschi latini "doc" ha rifiutato di farsi una famiglia. Perché questa repulsione al matrimonio?
Non sono mai stato contrario al matrimonio per presa di posizione, tanto è vero che mi sono sposato a 19 anni e separato a 19 anni e mezzo [my cojons!!! ndr]. A 24 ho divorziato perché non ho mai escluso la possibilità di sposarmi di nuovo. Oggi credo che le nozze siano un modo per dare gratificazione alla donna. Fosse per me però, potrei convivere more uxorio per sempre.
Quindi, a quasi 70 anni, potrebbe decidersi a prendere con sé una fidanzata per tutta la vita?
Per ora non ho una compagna, solo qualche amica speciale.
Quali le donne che preferisce corteggiare?
Quelle tra i 35 e i 40 anni sono magnifiche, perché la donna esplode alla vigilia della menopausa [40 anni viglilia della menopausa??? nnnnamo bbbèèène!!! ndr]. Ha più desideri, libidine e fantasia che nel resto della sua vita. Peccato che duri poco.[ma vafff!!! ndr]
Ha messo tante corna. Ne ha ricevuta qualcuna dolorosa?
Il mio motto è: "Chi non sa d’essere cornuto non lo è". In amore non valgono indagini, gelosie o sorprese. Bisogna stare tranquilli e viversela bene!
Nessuna, delle mille donne che millanta, le ha spezzato il cuore?
Nessuna, lo giuro.
Crede di averle capite, le donne?
Non è facile capirle. Posso dire che le ho studiate con passione e ho cercato di entrare nell’universo femminile. Scoprirlo giorno dopo giorno mi piace ancora.
L’ultima scoperta?
Che le donne sanno mentire e tradire molto meglio di noi uomini. Siete precise, non vi fareste mai trovare con un bigliettino in tasca. Siete molto più furbe, o forse siamo noi uomini a essere degli imbecilli.
Così "imbecilli" da credere anche alla donna che finge l’orgasmo?
La donna che finge è la più stupida di tutti. Non fa piacere a nessuno: l’uomo se ne va contento di quello che non ha fatto e la volta successiva lei se lo ritrova tale e quale. Dovrebbe mettersi a tavolino e dirgli: “A bello, così nun se va da nessuna parte… Va a lezione da Califano” [mumble... mumble... ndr].
Il posto più strano dove ha fatto l’amore?
Ogni posto è buono salvo il letto, che è troppo ministeriale.
Andò in galera ma dissero che era innocente. Cosa è cambiato in lei dopo quell'esperienza?
Sono cresciuto, sono diventato più duro, più conoscitore di me stesso. Ho imparato a farmi compagnia da solo e a non avere paura della solitudine.
Mai avuto, in carcere, qualche esperienza omosessuale?
Gli omosessuali mi hanno corteggiato, ma mica in galera!
A cosa pensa quando è da solo?
Penso a troppe cose, una sull’altra, e questo mi fa paura perché non avrò abbastanza tempo per farle tutte.
Però ha detto che sulla tomba scriverà “Non escludo il ritorno"...
Questa vita la rifarei cinquantamila altre volte.
La vecchiaia per lei che cos’è?
E' la fine del desiderio, l’ultima poltrona sui cui ci si siede. Il brutto è quando si arriva stanchi e gli altri ti considerano davvero un vecchio. Io vivo da giovane, tutto il mio mondo è circondato da giovani e la mia testa è ancora arzilla [pillolina blu??? ndr.].
Ora però sono le due del pomeriggio e, per quanto arzillo, il Califfo ha bisogno di un riposino (che prolungherà per più di qualche ora). Vive nella sua casa ad Acilia, vicino ad Ostia, fuori dal traffico cittadino e la sua giornata non è più scandita solo da conquiste, musica e notti brave. C'è spazio anche per un bagno in piscina, un amico e un pisolino. Ritmi sincronizzati sulla dolce vita? Forse. O forse solo sui bisogni di un leone che a 68 anni, prima di ruggire, deve prendere fiato.
Antonella Zugna
da: www.tgcom.it
Una lite per gelosia è finita in modo insolito a Kansas City, negli Usa. Due fidanzati, ubriachi, hanno discusso in auto e alla fine lei, 25 anni, si è ritrovata con il telefonino in gola. Se gliel'abbia fatto "mangiare" il suo compagno, di un anno più giovane, o se l'abbia voluto "nascondere" lei per non mostrare le chiamate, lo stabilirà il giudice. Di certo la ragazza è stata salvata da un intervento chirurgico.
Melinda Abell dice che non ingoiò il telefonino volontariamente, ma non si ricorda bene come sia andata. Sotto accusa è Marlon Brando Gill (un nome che è tutto un programma), fidanzato un po' possessivo e violento, che avrebbe usato metodi troppo violenti per vedere le chiamate fatte e ricevute dalla sua amata.
Fin qui, i racconti dei due più o meno coincidono. Ma lui sostiene che lei, pur di non fargli vedere i numeri galeotti, trangugiò l'apparecchio. "Se non avessi voluto farglielo vedere - replica lei, con qualche logica - l'avrei certamente gettato fuori dal finestrino invece che ingoiarlo". La donna, che rischiava di soffocare, è stata ricoverata d'urgenza all'ospedale di Blue Springs, vicino a Kansas City, dove le è stato estratto il telefonino.
Sta di fatto che ora toccherà alla corte di Independence nella contea di Jackson, nel Missouri, stabilire che cosa sia davvero successo, quel 28 dicembre 2005 a Kansas City.
da www. tgcom.it
prendo spunto da questo strampalato accadimento per sollevare la seguente questione: è accettabile che il proprio fidanzato (o fidanzata) controlli il nostro cellulare alla ricerca di telefonate e sms compromettenti?
la sottoscritta ritiene di no e una volta un suo ex che si è permesso di sbirciarle il telefono è stato debitamente defenestrato.
telefonata incriminata: quella ricevuta per il mio compleanno da un altro mio ex.
lui sosteneva che se non ci fosse stata quella telefonata non si sarebbe incazzato, io, di contro, gli ho fatto notare che ne è venuto a conoscenza perchè si è permesso di curiosare dove non doveva.
tralasciando il pezzo di merda che era, voi cosa ne pensate???
#V.#
"eri tra la gente nella capitale*
so che mi guardavi con malignità
son scappato in mezzo ai grilli e alle cicale,
son scappato via, ma ti ritrovo qua"
è da qualche giorno che questo verso mi risuona in testa e non so il perchè.
così ho deciso di trascriverlo nell'attesa che se vi è un significato recondito esso mi si rivelerà prima o poi...
sono giorni asfittici e sono notti tormentate
non notti di veglia [perchè la tecnologia mi consente di dormire], ma notti di incubi terrificanti.
spossatezza e assoluta non voglia di fare.
passo e chiudo.
Nostalgia, nostalgia canaglia di una strada, di un amico, di un bar ...
ci sono momenti nella vita in cui capisci chiaramente che certe cose sono definitivamente concluse.
come un vecchio portone in acciaio che sbatte con un tonfo sordo e cupo.
dopo di che qualcuno va a mettergli un enorme lucchetto e butta la chiave in un fossato nebbioso.
oltre quel portone c'è il buio, al di qua c'è la luce.
chiudere con gli spettri del passato è l'unica salvezza possibile, ma per farlo ci si deve rituffare in quei momenti realmente o anche solo virtualmente.
è un percorso duro, richiede forza di volontà e amor proprio.
ma poi la sensazione di benessere che ne deriva è davvero sublime.
resta della rabbia a tratti, del rancore...
ma mica si può avere tutto e subito, no?
l'importante è iniziare.
ALLES IN ORDNUNG???
sembra che nella mia strampalata vita alcune cosine inizino a funzionare.
dico sembra stringendo il corno rosso tra le mani
stamattina al supermercato un'anziana signora mi ha chiesto la consulenza per l'acquisto di un rossetto...
ed io ho diligentemente consigliato.
roba da matti!
but this is my strange life, you know...
and i feel so HAPPY! :-)
ho l'agghiacciante sensazione di non aver ricevuto degli importantissimi sms e che perciò, non avendovi risposto, si siano scatenati dei periocolosissimi e altresì catastrofici meccanismi... [brrrrrrrrrrrrrrrrr]
che fare???
ma George se lo sarà scritto giusto il mio cell?!!! sto rimbambito dalla memoria corta? non solo quella dite????
nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!!!
buon inizio settimana miei cari,
il mio, come si evince, è già dei migliori!!! ;-))))
V::
«La seconda è da facchini.»
Franco Califano