comunque, ad un certo punto, anche tu glielo presenti il conto alla vita.
ti deve qualcosa, la stronza.
siamo in credito da millenni e lei ci deve saldare, saldare e saldare ancora.
sì perchè non è mai abbastanza, sì perchè c'ha sempre tolto troppo e mai a sufficienza ci restituirà, però aspetta un attimo... schhhhhhhhhhhh abbassa le luci, tira il sipario, butta il cellulare dalla finestra, pss... psss... vieni qui... o mio Dio è vero... stai qui, ah non hai la minima intenzione di andartene finchè io non ti caccerò? ma io non ho la minima intenzione di cacciarti, ti terrei sempre fra le mie braccia e ti accarezzerei sempre quei capelli meravigliosi che hai...
quanti baci ti ho dato oggi?
mai abbastanza.
saremo sommersi da tutto il miele che sta colando...
ah si? ecchissenefrega!
è inutile suonare qui non vi aprirà nessuno
il mondo l'abbiam chiuso fuori con il suo casino
«c'è una gran fretta di consumarsi e di andare via senza pagare»
da "quo vadis baby" di gabriele salvatores
la fretta mi ha sempre fregato. sempre.
e anch'io, ultimamente, avevo voglia di consumare senza pagare, ma non è mica così semplice no, no...
la vita ad un certo punto te lo presenta il conto nel bene e nel male.
a tutti quelli che mi hanno lasciato gli auguri sul blog, a quelli che mi hanno dedicato un istante della loro giornata (child il ricordo è ben vivo, non ne dubiti), a quelli che (esagerati!) mi hanno addirittura mandato SMS (ardez above all), insomma a tutti voi che un pochino di bene me lo volete: grazie! di cuore...
NB: gli anni non sono 24, ma nemmeno 45!!!
#V#
fra poco scappo, ma è doveroso precisare: si... l'appuntamento è stato assolutamente intrigante...
To be continued...
da quanto tempo non avevo un appuntamento?
specifico: un appuntamento VERO con un uomo, un uomo "nuovo" che ti telefona, ti invita etc... ?
mumble... mumble... fammi pensare...
allora... nel marzo 2005 finisce, dopo quasi tre anni, la love story col mio compagno col quale ho anche convissuto, col quale credevo/speravo avrei per sempre vissuto.
ma stranamente così non è stato...
per la cronaca: l'ho mollato io, ma questa è tutta un'altra storia...
dopo la rottura, ovviamente, periodo buissimo e cupissimo caratterizzato da depressione e crisi esistenzilali continue.
la fine della vita.
di quella vita.
un capitolo decisamente chiuso.
mi riaffaccio al mondo molto ammaccata e sfiduciata.
l' incubo dura fino ad agosto 2005: vacanze! relax, mare, amici, sesso, passione da tempo sopita. voglia di ridere, finalmente...
torno rinata, più consapevole...
prendi il mondo e vai...
in seguito - novembre 2005 - inizio una sorta di relazione con un mio amico di vecchia data... forte attrazione fisica, ma totale incompatibilità.
inizio febbraio 2006: chiudo la situazione logorante ed insoddisfacente.
fine febbraio 2006: ho un appuntamento.
e sono passati quasi 4 anni...
siamo solo il risultato delle nostre esperienze.
un'altra Vega l'avrei preferita, ma c'è questa e, infondo, non mi dispiace più così tanto.
postilla: luglio 2005: apro il blog.
po postilla: signori... domani è il mio compleanno, forse farò una breve apparizione, ma credo che lo dedicherò tutto a me stessa...
SI APRANO LE DANZE!
Vega: sai... è proprio un ragazzo delizioso... abbiamo trascorso una serata carinissima... è dolcissimo, mi ha riempito di coccole, abbiamo parlato tanto, gli accarezzavo i capelli, poi...
Superamica:ok... ma gliel'hai visto SI o NO?!!!
!!!
And the stars look very different today
For here
Am I sitting in a tin can
Far above the world
Planet earth is blue
And there’s nothing I can do -
David Bowie - Space Oddity
Il cielo è plumbeo
che più plumbeo non si può
sembra autunno,
una di quelle tristi giornate di novembre
quelle in cui piove sempre…
“nothing lasts forever, even cold November rain …”
mi sono alzata stra tardi stamattina,
senza nemmeno fare colazione…
sono passata al volo in pasticceria
aiuto…. mega ritardo… non puoi fermarti! Non ce la farai mai!
la mia modestia è seconda solo alla mia cocciutaggine… e mi fermo…
ma la brioche non la mangio lì
me la faccio mettere in un cartoccio e la addento mentre guido verso l’ufficio
che bella visione ... una pazza con la bava alla bocca
una bocca tutta sporca di briciole…
mentre guido guadando guadi
e ascoltando soporifere melodie radiofoniche di sottofondo
Suddenly
penso a te
le labbra s’increspano in un timido abbozzo di sorriso
non ho più paura adesso
paura di soffrire per amore
non so come mai
senza nessuna apparente ragione
mi sento finalmente libera
«grazie per la serata... sei intima e rassicurante, splendidamente vera.»
finalmente qualcuno che mi capisce.
una donna.
ho finalmente conosciuto i miei vicini di pianerottolo! quelli vicini vicini intendo, perchè di porte al primo piano ce ne sono 4 ed una signora che si aggira minacciosa con una giacca delle FS e i tacchi a spillo l'ho già incontrata...
vabbè...
tornando ai vicini vicini: sapevo già che si trattava di una giovine coppia di conviventi sui 25 anni, intuivo anche, dalla finezza con cui spostano le sedie e l'eleganza dei toni soffusi che utilizzano mentre dialogano, che il galateo di Lina Sotis non fosse proprio la loro prima lettura...
beh ma stamattina quando me li sono trovati fianco a fianco giù nello scivolo dei garage basculanti quasi quasi mi prende un colpo!
Lui: un tamarro da competizione che non li si incontarva dai tempi di funkytarro degli Articolo 31, Lei: una chiattona coi capelli giallo polenta che mi sembra mia nonna invecchiata.
[la mia amica Betty ne sarà felice! http://malvestite.splinder.com]
lui slumava mica male, lei slumava lui molto male.
e mentre lui sgommava con la sua clio "tirata fuori" per fare il superfico davanti ai miei poveri occhi ancora increduli e la sua scia di profumo scandente, nel quale evidentemente è stato in ammollo per 1 settimana, mi sturava definitaivamente la narice occlusa... lei mi ha letteralmente incenerita col suo sguardo da triglia!!!
sarà un ottimo rapporto di vicinato, già me lo sento -
#V#